Cambio: Gbp/Usd
I “cattivi” presagi annunciati dal report sull’inflazione e dal discorso del Governatore della Bank of England King vengono immediatamente confermati e portano il cambio Sterlina Dollaro a far segnare nuovi minimi dell’anno.
I “cattivi” presagi annunciati dal report sull’inflazione e dal discorso del Governatore della Bank of England King vengono immediatamente confermati e portano il cambio Sterlina Dollaro a far segnare nuovi minimi dell’anno.
Da 1,3450 (minimi della scorsa settimana e corrispondenti ai minimi del 2010) il dollaro torna a perdere forza.
L’euro, nel corso della settimana appena passata, si è portato sotto l’obbiettivo di medio periodo già sfiorato durante la scorsa ottava (are 1,35).
La fase di recupero correttivo di breve termine dei mercati prosegue nel previsto, con un miglioramento dell’EURO, a scapito del DOLL.
Alle 22,30 (le 16,30 in America) è arrivato l’annuncio: tasso di sconto Usa aumentato dello 0,25%. Di Euroforex Finance
Ieri sera, dopo la chiusura di Wall Street, la Fed ha annunciato l’aumento del tasso di sconto di 25 punti base, portandolo allo 0,75%.
A sorpresa la Fed anticipa il rialzo sui tassi monetari e porta il tasso di sconto da 0,50% a 0,75%.
Ieri sera, dopo la decisione della FED di aumentare i tassi di sconto di 0,25% (tasso di sconto bancario da a 0,5% a 0,75% ) il dollaro ha subito recuperato forza, passando dalle quotazioni di 1,3600 (ore 21:00) ai minimi di stamani a 1,34440.
I prezzi hanno abbondantemente raggiunto il target rialzista intraday di quota 1.3625/30, segnando un picco in accelerazione a quota 1.3655.
Non ci sono variazioni di rilievo da apportare al quadro tecnico intraday rispetto al precedente commento.
Effetti negativi si sono registrati ieri sulla sterlina inglese dati da un forte aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione. Di Cfx Intermediazioni
I prezzi sostano da circa due ore a ridosso dei supporti di quota 1.3545/50 e 1.3530, che come noto costituiscono punti di probabile ripresa del rialzo.
Il dollaro riconquista posizioni nei confronti di tutte le altre divise non appena è stato reso pubblico che durante l’ultima seduta della FOMC non solo si è parlato di strategie di uscita ma si è cominciato a discuterne le modalità.
Giornata tranquilla ieri sul fronte dei dati, e sempre con scarsi volumi. L’incertezza e l’assenza di un trend specifico prevale. Di B.Chastonay
Fissiamo a 1.3545/50 ed a 1.3530 i due principali supporti per la mattinata, punti di rimbalzo.
Prende una pausa di riflessione il trend di rivalutazione del dollaro e l’euro ne approfitta.
L’Euro rompe il supporto a 1.3662 e come ci aspettavamo, procede con forza verso il basso, raggiungendo in 1.3582 il primo obiettivo suggerito, fermandosi a soli 5 pip dal secondo obiettivo: 1.3525.
Giornata positiva ma con una chiusura sotto i massimi di seduta per le Borse europee, che hanno in parte scontato la mancanza di spunti provenienti da molti mercati asiatici.
L’euro fa base a 1,3550 dove realizza i minimi di periodo e torna a testare l’area 1,3650 (importante resistenza di breve).
Ordini industriali ulteriormente negativi ampi.
L’Euro non ha bucato la resistenza né rotto il supporto specificati nell’analisi di ieri; nelle ultime ventiquattr’ore ha continuato a scambiare in una stretto intervallo di valori.
L’euro torna a scendere nuovamente sotto le quotazioni di 1,4000. Ancora debole la valuta europea, che resta sfavorito non solo dai dati macro economici, ma anche dall’influenza della risk avversion.
Non riesce a reagire la valuta europea che in tarda serata si riporta sui minimi degli ultimi mesi sia contro il Dollaro che contro lo Yen, rispettivamente a 1.3910 e 124.80.
L’Euro rompe 1.4014 e scende esattamente come ci aspettavamo, fermandosi a soli 8 pip da 1.3928, l’obiettivo suggerito.
Dopo la decisione della Fed di ieri sera(vedi sopra), l’eurusd è sceso sotto la soglia psicologica di 1.4000 toccando durante la notte in Asia un minimo a 1.3933.
Il $jpy è rimbalzato dal minimo di ieri di 89.12 e rientrato nel cuneo ha superato di nuovo la soglia psicologica di 90.00 e pure la media mobile a 50 gg di breve che fa da supporto oggi a 90.14.
Dopo aver toccato un massimo ieri a 1.0686, il $cad sembra aver cominciato la correzione ribassista per scaricare gli indicatori intraday che da qualche giorno veleggiano in zona di ipercomperato e in divergenza negativa.
Poco da segnalare. L’eurchf è rimasto sopra la linea di trend che fa da supporto estesa a 1.4705, ma non è riuscito a superare il massimo relativo di 1.4740.
Rimasto sopra la prima linea di trend di breve che passa attualmente a 1.0450, il $chf ha superato la resistenza di 1.0500 andando a prendere parecchi stops fino a 1.0554.
Altra giornata di indecisione per le principali borse mondiali, con gli indici che hanno faticato a trovare una direzione e sono stati particolarmente influenzati dagli aggiornamenti macroeconomici in programma. Di Euroforex Finance
I prezzi sono stati respinti come da attese dalla resistenza di quota 1.4085/90, per cui resta valido lo scenario ribassista con proiezioni, ricalcolate in base agli ultimi movimenti, a 1.3995/1.4000.
I prezzi sostano da alcuni minuti a contatto con la resistenza intraday di quota 1.4085/90.
Il $chf ha raggiunto stamane la resistenza di 1.0500 con gli indicatori intraday a ridosso della parte alta della banda di oscillazione ma in divergenza negativa.
L’eurchf ha superato ieri la linea di trend che passava in area 1.4725 ma il rialzo si è limitato solo a 1.4740.
Nonostante gli indicatori intraday in zona di ipercomperato e in divergenza negativa, il $cad non è riuscito ieri a scendere sotto la linea di trend di breve che passa oggi a 1.0650.
Il $jpy è andato sotto la parte inferiore del cuneo (wedge) con un minimo a 89.12. Gli indicatori sono in zona neutra con quelli intraday in divergenza positiva.
L’eurusd ha consolidato ieri sotto 1.4100 ma in prevalenza con una certa pressione verso il basso. E’ possibile in giornata in test al minimo relativo di 1.4028 e della soglia psicologica di 1.4000.
Il cross Eur/Uds ha tentato ieri una reazione dal supporto fondamentale di breve periodo posto a 1.4040/4050, spingendosi fino a 1.4106 prima di tornare a flettere.
Sebbene ci siano stati tre tentativi, il più alto dei quali ha raggiunto 1.4192, difficilmente il prezzo potrebbe rompere 1.4184.
La moneta giapponese viene comprata contro tutte le altre major e supera in performance anche il dollaro, recentemente tornato forte.
Negli ultimi 2 mesi abbiamo assistito a un ridimensionamento del cambio spot tra euro e dollaro americano e quando molti vedevano ormai la direzione del EUR/USD verso nuovi massimi, il mercato ha iniziato a penalizzare l’euro.
Con gli indicatori in zona neutra, il $chf dovrebbe continuare a consolidare nei prossimi giorni tra 1.0370 (linea di supporto statica e livello di acquisto toccato ieri) e 1.0500 (massimo relativo precedente).
L’eurchf continua a sbattere contro la linea di trend senza per il momento averla superata. La stessa passa oggi alla stessa altezza della media mobile a 50 gg di breve che fa da resistenza a 1.4724.
Il $cad non è riuscito ieri a scendere sotto al linea di trend di breve che passa a 1.0575 e di conseguenza non ha corretto al ribasso come auspicato.
Con gli indicatori in zona neutra, il $jpy si trova attualmente appena sopra la soglia psicologica di 90.00, dopo aver toccato un minimo durante la notte a 89.53, dove passa la parte inferiore del cuneo (wedge) su grafico 4h.
L’EURO torna a scendere (anche se di poco) sotto le quotazioni di 1,4100 , dove è stato laterale per tutta la giornata di ieri.
Infatti il dato ha registrato una flessione di quasi il 17 per cento, la più forte da oltre 40 anni su questa voce e che interrompe tre mesi consecutivi di recupero.
Venerdì non abbiamo assistito a nessun movimento importante. L’Euro ha mantenuto il suo minimo a 1.4027, molto vicino al supporto del momento, 1.4014.
Come per il $cad, anche il $chf ha chiuso la settimana scorsa al rialzo con un’inversione di chiusura positiva anche rispetto a quella di 2 settimane fa.
L’eurchf ha chiuso la, settimana scorsa ancora al ribasso. Dopo aver toccato un minimo a 1.4671, è in atto un leggero rimbalzo che per il momento trova una forte area di resistenza alla linea di trend in area 1.4740.